Usucapione, cos’è e come si guadagna la proprietà di beni mobili e immobili?

Esiste nell’ordinamento italiano la possibilità di diventare proprietari di un bene, mobile o immobile, anche senza averlo acquistato, basato solo sul perdurare nel tempo del semplice utilizzo.

Si tratta dell’usucapione, un mezzo con cui si può essere dichiarati proprietari di un bene altrui, dimostrando di averlo posseduto nel tempo e di essersene presi cura.

Come e quando matura l’usucapione?

Innanzitutto il bene deve essere stato acquisito in modo non violento, quindi senza l’utilizzo della forza, e soprattutto il possesso è avvenuto alla luce del sole, senza sotterfugi, quindi non clandestinamente.

L’utilizzo deve avvenire in maniera continuata, senza interruzioni più lunghe di un anno, e non devono essere intraprese azioni legali da parte del legittimo proprietario per rientrare in possesso del bene. Il proprietario deve quindi disinteressarsene, e ovviamente non ricevere nessun indennizzo in cambio dell’uso del bene.

Il possessore in pratica deve comportarsi nei confronti del bene come se fosse lui il legittimo proprietario, prendendosene cura e non ha importanza se in buona o cattiva fede, l’usucapione può essere esperito anche se il possessore non è al corrente di chi sia il vero proprietario a cui appartiene il bene.

La buona fede però ha valore sul termine temporale per poter chiedere l’usucapione.

Se infatti il bene per poter essere usucapito deve essere utilizzato come fosse proprio in maniera continuativa per 20 anni, laddove ci fosse buona fede, questo termine sarebbe più breve: 10 anni; se si tratta di un bene mobile iscritto ad un Registro, come ad esempio un’auto, il termine è di 3 anni.

L’usucapione speciale

Esiste inoltre l’usucapione speciale per la piccola proprietà rurale, come ad esempio i fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni classificati montani, per i quali il possesso continuato deve essere di 15 anni.

Quando l’usucapione può ritenersi valido?

Affinché possa avvenire l’interversione del possesso, e quindi l’usucapione possa ritenersi valido, deve esserci una sentenza di un Giudice che attesta la nuova proprietà, ma si può anche procedere con una mediazione civile stragiudiziale, sia per evitare le spese processuali, sia per evitare intasamenti di lunghe pratiche nei Tribunali. In questo caso, con l’aiuto di un Mediatore che certifica la volontà delle parti con un verbale, i partecipanti discutono gli aspetti giuridici, relazionali e negoziali, assistiti dai propri Avvocati. Il metodo della “mediazione” per accertare l’usucapione quindi è il più veloce ed economico.

Vantaggi per chi usa la mediazione

  • Accertamento dell’usucapione in soli 3 mesi, rispetto ai 12 o 24 mesi impiegati da un Tribunale
  • La pratica di mediazione ha un costo basso, certo e proporzionale al valore del bene usucapito.
  • Il verbale di mediazione è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro. L’imposta si paga solo per la parte eccedente i € 50.000 euro.
  • A chi usa la mediazione è riconosciuto un credito d’imposta, commisurato all’indennità versata, fino a 500 euro.

Vorrei sottolineare infine che, l’usucapione può essere fatto valere su beni mobili ed immobili, ma non su beni demaniali e beni appartamenti alle Pubbliche Amministrazioni.

Condividi