Risarcimento danni incidente sciistico

Già da diversi anni, l’attività sciistica si è rivelata uno degli sport maggiormente praticati durante il periodo invernale, anche da intere famiglie. Pur non essendo considerato uno sport pericoloso, anche sciare o fare snowboard, come ogni altra attività sportiva, può comportare dei rischi, pertanto richiede un’adeguata preparazione e un comportamento diligente sulle piste.

Risarcimento danni incidente sciistico: di chi è la responsabilità?

I principali sinistri si verificano a causa del mancato rispetto da parte degli sciatori e degli snowboarders delle norme previste dalla legge.

Altre volte invece, può capitare di essere vittima di incidente a causa di una cattiva manutenzione dell’impianto sciistico.

La legge n° 363/2003 ha introdotto il concorso di colpa, in caso di scontro tra sciatori.

Nel caso in cui si verifichi un incidente quindi, entrambi gli sciatori coinvolti saranno considerati responsabili dello scontro, fino a prova contraria.

Nonostante gli incidenti in pista siano in netto aumento, ricostruirne la dinamica non è mai semplice. Specialmente in assenza di testimoni o quando nessuna delle controparti vuole assumersi la responsabilità del sinistro.

Il materiale fotografico, e testimoni diretti, in questo caso, possono essere determinanti per individuare il responsabile.

La stessa legge n° 363 del 2003 stabilisce dei precetti comportamentali che gli sportivi devono rispettare durante lo svolgimento dell’attività sciistica.

La violazione di questi precetti, in caso di incidente, potrà aiutare il giudice a stabilire il responsabile dello scontro.

In caso di concorso di colpa ad ogni atleta coinvolto dovrà corrispondere un risarcimento pari alla metà del danno subito dalla controparte.

Diversamente, quando si riesce a ricostruire la dinamica del sinistro determinando il responsabile; il danneggiato avrà diritto ad un risarcimento integrale, da parte del soggetto colpevole.

In questa norma troviamo nello specifico riferimenti riguardo alla velocità da tenere in pista, alla precedenza e al sorpasso.

Dalle pronunce di condanna emerge che lo scontro tra sciatori avviene il più delle volte a causa dell’eccessiva velocità di chi proviene da monte, perché non riesce a frenare o ad evitare l’altro sciatore.

E’ inoltre vietata la percorrenza a piedi delle piste e tramite mezzi meccanici, eccetto quelli autorizzati, adibiti alla manutenzione della pista.

Quando avviene un incidente a causa della mancata cura della pista, i danni riportati dall’atleta sono a carico del gestore dell’impianto.

Quest’ultimo ha infatti l’obbligo di garantire la pratica dell’attività sciistica, in totale sicurezza.

Tuttavia, con l’acquisto dello skipass da parte dell’utente, la responsabilità del gestore dell’impianto diventa di tipo contrattuale.

Nella responsabilità contrattuale spetta al proprietario dell’impianto dimostrare che l’incidente riguarda una causa a lui non imputabile, diversamente sarà tenuto al risarcimento dei danni per inadempimento.

Un altro vantaggio nell’acquisto dello skipass riguarda il foro del consumatore, che garantisce all’utente di esercitare azione giudiziaria contro il gestore dell’impianto.

Secondo l’art.4 della legge 393, il gestore dell’impianto, ha inoltre l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa, prima dell’apertura dell’impianto.

I danni subiti a causa dell’incidente saranno giudicati dal medico legale. Le lesioni subite saranno risarcite come danni non patrimoniali, danni morali e danni esistenziali (lesione all’integrità psicofisica). I danni patrimoniali risarcibili invece, riguarderanno le spese di cura, i danni all’attrezzatura, e l’aggravio economico registrato nella propria sfera reddituale a causa delle lesioni riportate.

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